El Pibe de Oro (Maradona’s Murales). Quartieri Spagnoli, Napoli

by Bernardo Ricci Armani September 29, 2016 0 comment
El Pibe de Oro (Maradona’s Murales). Quartieri Spagnoli, Napoli

Naples (Italy). I believe that few cities have with a specific person the same relationship that Naples has with Diego Armando Maradona, also known with the name “El Pibe de Oro”. Walking up and down around the so called “Quartieri Spagnoli” and talking with people sitting along the streets, it’s easy to understand how here in Naples, soccer is not only a sport or a passion, but rather it’s an instrument for a sort of “social redemption”.

In this sense, Naples-the-city perfectly corresponds with the Naples-soccer-team, and it’s especially for this reason that the memory for a player becomes the memory of an entire collectivity. A memory still well alive today, that keeps itself strong and proud in the course of the time, also thanks to expression of fondness and devotion such as this one photographed here: an impressive murales, realised in 1990, which covers the entire facade of a six-storeys building in Via Emanuele de Deo, and that has been recently renovated to bring it back to its original beauty.

It’s something worth watching at length, to be somehow contemplated, possibly contextualising it with the place where it is and with the people living there. The result is a truly unique cross section, in some ways touching, and for sure representative of a city – Naples – which has made of its passion for Diego Armando Maradona one of the hallmarks of its DNA.


Napoli. Credo che poche città abbiano con una determinata persona lo stesso rapporto che ha Napoli con Diego Armando Maradona, conosciuto anche come “El Pibe de Oro”. Camminando per i Quartieri Spagnoli e parlando con le persone sedute per strada, si capisce subito come a Napoli il calcio non sia solo uno sport o una passione, ma piuttosto sia uno strumento di riscatto sociale.

In questo senso, la Napoli città coincide perfettamente con la Napoli del calcio, ed è soprattutto per questo motivo che la memoria per un giocatore diventa memoria di un’intera collettività. Una memoria ancora oggi ben viva, che si mantiene forte ed orgogliosa nel tempo grazie anche a forme di affetto e di devozione come questa fotografata qui: un murales imponente, realizzato nel 1990, che si estende tutto lungo la parete di sei piani di una casa in Via Emanuele de Deo e che è stato recentemente restaurato per farlo tornare al suo splendore originale.

E’ un qualcosa da guardare a lungo, quasi da contemplare, possibilmente contestualizzandolo con il luogo in cui si trova e con le persone che quel luogo lo vivono. Ne viene fuori uno spaccato davvero unico, per certi versi emozionante, e sicuramente rappresentativo di una città – Napoli – che ha fatto della passione per Diego Armando Maradona uno dei tratti distintivi del suo DNA.

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