La Farmacia Di San Marco a Firenze (Walking Along Via Cavour in Florence)

by Bernardo Ricci Armani 0 comment
La Farmacia Di San Marco a Firenze (Walking Along Via Cavour in Florence)

Florence (Italy). I wonder how many Florentine (not to mention tourists) walking along Via Cavour before arriving to Piazza San Marco, have ever noticed this beautiful – and sadly abandoned – Pharmacy’s shop window. Yet, this is a piece of Florence history, although its conditions seem not supporting this fact.

I’m talking about the “Farmacia di San Marco” (translated in English – sorry – Saint Mark Pharmacy), which is twin with the more famous (and today pretty fashionable) “Officina Profumo Farmacia di Santa Maria NovellaI” (I will do my best to post a photo of this place’s interior soon); both of them were established by the order of the Dominican Monks, but the Farmacia di San Marco was founded by Father Antonino, a very important personality for Florentines, and who later became the city’s archbishop and – then – Saint. Initially, the Farmacia di San Marco operated only for the monastic complex (which was rebuilt by Cosimo de’ Medici in 1437) but in 1450 was open to everyone with the sale of “legendary” products such as the “Alchermes” (a liquor made with ethyl alcohol, sugar, water, cinnamon, cochineal, cloves, cardamom and rose water) and the “anti-hysterical” water, prepared with aromatic plants like balsamita, mint and cinnamon from Ceylon, and characterized by beneficial and refreshing properties.

In the years after, the range of products was extended with the introduction of liqueurs such as the “Stomatico” and the “Dominican“, as well as infusions, products based on elastin, and with the Scots Pine syrup; in the 1700 a new product made with rose water (with authentic roses from Bulgaria) and praised by Dominicans themselves as an anti-wrinkle product was launched and became very well-known.

The portal photographed here still shows the names of some of these abovementioned products, with the writings blacken by time and smog. The Farmacia is now closed, and the entire activity has been moved to the suburbs of Florence; but it would be nice if it could return to its ancient splendor, and with it this shop window in Via Cavour too – as it happened to the Officina Profumo-Farmacia di Santa Maria Novella.


Firenze. Mi domando quanti Fiorentini (per non parlare dei turisti) passando per via Cavour prima di arrivare in Piazza San Marco, abbiano mai notato questa bellissima – e purtroppo abbandonata – vetrina di farmacia. Eppure questo è un pezzo importante di storia di Firenze, anche se lo stato in cui versa non le rende giustizia e anzi, mi sembra decisamente irrispettoso.

Si tratta della Farmacia di San Marco, gemella della celebre (e anche un po’ mondana) Farmacia di Santa Maria Novella; entrambe infatti sono state istituite dall’ordine dei frati domenicani, ma la Farmacia di San Marco è stata fondata da frate Antonino, personaggio molto caro ai Fiorentini, che successivamente diventò vescovo di Firenze e infine Santo. Inizialmente la Farmacia di San Marco funzionava per il solo complesso monastico (ricostruito da Cosimo de’ Medici intorno al 1437) e nel 1450 fu aperta al pubblico con la vendita di prodotti “storici” tra cui l’alchermes (un liquore a base di alcol etilico, zucchero, acqua, cannella, cocciniglia, chiodi di garofano, cardamomo e acqua di rose) e l’acqua detta “antisterica” a base di piante aromatiche (balsamita, la menta e la cannella di Ceylon) e dalle proprietà benefiche e rinfrescanti.

Negli anni successivi la gamma di prodotti si allargò con l’elisir stomatico, il liquore domenicano, la tisana, l’elastina e lo sciroppo di pino silvestre, mentre nel 1700 fu presentato un prodotto a base di acqua di rose, fatta con rose di Bulgaria e di cui gli stessi Padri Domenicani citavano le capacità nel contrastare la formazione delle rughe.

Il portale rappresentato nella foto riporta ancora i nomi di alcuni di questi prodotti, con le scritte annerite dal tempo e dallo smog. La Farmacia è tristemente chiusa ed è stata trasferita in periferia, ma sarebbe bello che potesse tornare all’antico splendore – e con essa anche questa vetrina di Via Cavour – così come successo alla Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.

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