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Photographing Milan (Taking Off From Linate Airport)

Milan (Italy – but on the way to Paris, France). I’m a frequent flyer to Paris from Milan: usually, mine are just business trips, and unfortunately they are too short to let me walk free, photographing around Paris (the “Ville Lumiere”). For this reason, I normally don’t bring any of my cameras with me – except the Ricoh GR, which is always with me in my suit pocket.

However, some days before – when I was visiting a photographic exhibition – I noticed an old black and white picture of Milan, taken (I guessed) from an airplane. I thought at the end, that landscape deserved to be photographed, even for the simple purpose of documenting the urban development of probably the most vibrant and dynamic city in Italy.

So, while the plane was moving from the parking area to the take-off strip, I prepared my camera expressly brought to capture this image (for the occasion, I decided to use a Summarit-M 1:2.5/90 mm lens) and a few seconds after leaving the ground, I was at the to take aerial photos of Milan under me. And frankly speaking, considering the window (and the glass, which is not the highest quality one – in photographic terms), I think I can be satisfied.


Milano (Italia – ma sulla rotta per Parigi, Francia). Mi capita spesso di volare da Milano a Parigi: di solito si tratta di viaggi per motivi di lavoro, e purtroppo sono sempre talmente brevi da non darmi modo di farmi un fotografico per la Ville Lumiere. Per questo, evito di portarmi la macchina fotografica (giusto la Ricoh GR che ho sempre con me nella tasca della giacca).

Tuttavia, alcuni giorni fa mentre visitavo una mostra fotografica, ho visto una vecchia foto di Milano, in bianco e nero, scattata dall’alto (presumibilmente da un aereo). Ho pensato che alla fine, quel panorama meritava una fotografia, anche per il solo fatto di documentare il cambiamento urbanistico di quella che forse è la città più dinamica d’Italia.

E così, mentre l’aereo muoveva dal parcheggio alla pista di decollo, ho preparato la mia macchina fotografica appositamente portata per scattare questa immagine (per l’occasione ho deciso di usare un obbiettivo Summarit-M 1:2.5/90 mm) e pochi secondi dopo aver lasaciato terra, ero al finestrino che scattavo foto aeree di Milano sotto di me. E sinceramente, nonostante appunto il finestrino (il cui vetro non è certo della miglior qualità – in termini fotografici) penso di potermi ritenere soddisfatto…

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Sea of Clouds (from Milan Linate to Paris Orly)

From Milan (Italy) to Paris (France). On my frequent flights commuting between Milan and Paris, the moment during which I’m crossing the Alps is one of the most waited for (together with the take off). It’s funny, but despite an average of three back&forth flights per month (therefore 6 Alps’ crosses) I feel it’s every time a new experience.

And last Monday the Alps’ peaks were emerging from a very thick and dense layer of clouds, from which the title “Sea of Clouds” – pretty obvious.


Da Milano a Parigi. A bordo dei miei frequenti voli da pendolare tra Milano e Parigi, il momento durante il quale sto attraversando le Alpi è uno dei più attesi (assieme a quello del decollo). E’ divertente, ma nonostante una media di tre voli andata / ritorno al mese (e quindi sei sorvoli delle Alpi) ho la sensazione che ogni volta sia una nuova esperienza.

E lunedì scorso, le cime delle Alpi uscivano da una coltre di nuvole molto densa e spessa, da cui il titolo “Mare di Nuvole” – abbastanza ovvio.

 

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Flying Over the Alps (From Milan to Paris AZ 350)

Omegna (Italy). Being a commuter between Milan and Paris has its advantages. Days ago I left Milan with a very thick fog onboard of the usual Alitalia flight AZ 350, but once I was flying above the Alps (more or less I appraised I was flying over Omegna) I noticed this landscape out of the window. The fog is still there covering the Po Valley, whereas the Pre-Alps and the Alps are sun-kissed.

I love photographing from an airplane. It’s a bit annoying when the internal glass is dirty, but fortunately almost every carrier gives some wet wipes, which can be perfect to clean the internal part of the window.

To take this photo I used the fantastic Leica Summarit-M 1:2.5/90.


Omegna (Verbano-Cusio-Ossola). Essere pendolare tra Milano e Parigi ha i suoi vantaggi. Giorni fa ho lasciato Milano sotto una nebbia molto fitta con il mio consueto volo Alitalia AZ 350, ma una volta sopra le Alpi (più o meno ho calcolato che stessi volando sopra Omegna) ho notato questo panorama fuori dal finestrino. C’era ancora la nebbia che copriva la Pianura Padana, mentre le Pre-Alpi e le Alpi erano baciate dal sole.

Mi piace molto fotografare dall’aereo. E’ un po’ fastidioso quando il vetro interno è sporco, ma per fortuna quasi tutte le compagnie aeree offrono delle salviette umidificate che sono perfette per pulire la parte interna del finestrino.

Per scattare questa foto ho usato il fantastico obbiettivo Leica Summarit-M 1:2.5/90.

 

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The Mont Blanc at Sunrise (from the plane)

Somewhere above the Alps (between Italy and France). I must confess that I’m neglecting my blog in these days, but I’m dedicating all my time to other things and I’m completely overwhelmed. For this reason, I find myself photographing through the window of a plane (and it’s good that I always bring a camera with me) commuting for business between Milan and Paris.

Days ago, during one of the typical amazing sunrises of this period, I noticed the peak of this mountain appearing through the clouds. Once landed, I found on internet the exact path of my flight, and through the time of shooting, I reached the conclusion that this could be the east side of the Mont Blanc.

I don’t know if it is true or not – perhaps a mountain lover can confirm it – but in any case it has been one of the most intense photographic moments of the past days (after all, they have been very few…)


Da qualche parte sopra le Alpi. Sto trascurando il mio blog, lo ammetto; ma sono impegnatissimo su altri fronti ai quali sto dedicando tutto il mio tempo e tutte le mie risorse. Per questo motivo, mi ritrovo a scattare foto attraverso il finestrino di un aereo (e per fortuna che mi porto sempre dietro una macchina fotografica!) mentre pendolo per lavoro tra Milano e Parigi.

Giorni fa, durante una delle solite meravigliose albe invernali di questo periodo, ho scorto la cima di questo monte emergere dalle nuvole. Una volta atterrato, ho ritrovato su internet la rotta esatta dell’aereo e – tramite l’orario di scatto – sono arrivato alla conclusione che il monte in questione potrebbe essere il versante Est del Monte Bianco.

Non so se sia vero – forse un appassionato di montagna può effettivamente confermarmelo – ma comunque sia, è stato uno dei momenti fotografici più intensi degli ultimi giorni (del resto sono stati talmente pochi…).

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