Tag:

Friuli-Venezia Giulia

Shooting Poplars With Slow Shutter Speed

Some days ago I posted a photo of Venice that, due to its highly contrasted tones, was resembling a Macchiaioli’s painting. This time I’m posting an image that looks like coming from the Impressionism movement. Well, I took this photo with the clear intent of making an experiment: I tried to shoot some poplars trees with a slow shutter speed, moving (rotating) my camera in a bottom-up sense. At the end, I liked the final effect: it is a bit abstract and mesmerizing, but still nice to be observed.

For your information, these poplars are in Friuli Venezia Giulia, a wonderful region in the north-east of Italy.

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Glimpse of Udine Before Climbing Up to the Castle (Loggia del Lionello)

Udine (Italy). Giovanni Boccaccio mentions Udine and the Friuli region in the 10th Day’s “Fifth Novel” of his most famous masterpiece Decameron written in 1350.

“In Friuli, a country, though cold, glad with goodly mountains and store of rivers and clear springs, is a city called Udine…”

The feelings I have when I walk around Udine are those of a very pleasant city with high life quality, characterized by a typical medieval urban tissue perfectly integrated with stylish shops, cozy cafes and beautiful bookstores.

I love so much visiting Udine and photographing its glimpses. This one in the image is the colonnade along the steep way to the Castle, captured some days ago at sunset.


Udine. Giovanni Boccaccio menziona Udine e il Friuli nella “Novella Quinta” della decima giornata del suo celebre Decameron, scritto intorno al 1350:

“In Frioli, paese, quantunque freddo, lieto di belle montagne, di più fiumi e di chiare fontane, è una terra chiamata Udine…”

Le sensazioni che si hanno passeggiando per Udine sono quelle di una cittadina assai piacevole con una alta qualità della vita, caratterizzata da un’impronta urbanistica tipicamente medievale che si concilia perfettamente con negozi eleganti, caffè ospitali e belle librerie.

Mi piace molto visitare Udine e fotografarne alcuni suoi scorci. Questo nella foto è il colonnato che accompagna la ripida salita al Castello, in uno scatto fatto giorni fa al tramonto.

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Climbing Up to the Castle (Salita al Castello di Udine)

Udine (Italy). Giovanni Boccaccio mentions Udine and the Friuli region in the 10th Day’s “Fifth Novel” of his most famous masterpiece Decameron written in 1350.

“In Friuli, a country, though cold, glad with goodly mountains and store of rivers and clear springs, is a city called Udine…”

The feelings I have when I walk around Udine are those of a very pleasant city with high life quality, characterized by a typical medieval urban tissue perfectly integrated with stylish shops, cozy cafes and beautiful bookstores.

I love so much visiting Udine and photographing its glimpses. This one in the image is the colonnade along the steep way to the Castle, captured some days ago at sunset.


Udine. Giovanni Boccaccio menziona Udine e il Friuli nella “Novella Quinta” della decima giornata del suo celebre Decameron, scritto intorno al 1350:

“In Frioli, paese, quantunque freddo, lieto di belle montagne, di più fiumi e di chiare fontane, è una terra chiamata Udine…”

Le sensazioni che si hanno passeggiando per Udine sono quelle di una cittadina assai piacevole con una alta qualità della vita, caratterizzata da un’impronta urbanistica tipicamente medievale che si concilia perfettamente con negozi eleganti, caffè ospitali e belle librerie.

Mi piace molto visitare Udine e fotografarne alcuni suoi scorci. Questo nella foto è il colonnato che accompagna la ripida salita al Castello, in uno scatto fatto giorni fa al tramonto.

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Trieste in Chiaroscuro (Palazzo del Governo)

Trieste (Italy). I love photographing when the sun goes down and paints the buildings facades with a warm tonality, creating at the same time long dark shadows. I have even created a tag to describe this special situation of contrasts – naming it “chiaroscuro”.

Some days ago I was walking around Piazza Unità d’Italia in Trieste, undoubtedly one of the most beautiful squares in Italy, and the sunset was partially painting the elegant facade of the “Palazzo del Governo” (Government Building), which today hosts the Province and the Prefecture. Is there any better situation to enrich my gallery of chiaroscuro photos?


Trieste. Mi piace fotografare quando il sole scende e colora con una tonalità calda le facciate dei palazzi, creando al tempo stesso lunghe ombre scure. Ho anche creato un tag – l’ho chiamato appunto “chiaroscuro” – per descrivere questa speciale situazione di contrasti.

Alcuni giorni fa ero in Piazza Unità d’Italia a Trieste, senza dubbio una delle piazze più belle d’Italia, e il tramonto colorava una parte della facciata dell’elegante Palazzo del Governo, sede della Provincia e della Prefettura. Quale miglior occasione per arricchire la mia galleria di foto in chiaroscuro?

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Fall Is Not Only a Matter of Death Leaves and Grey Colours

Somewhere in Friuli-Venezia Giulia (Italy). A yellow flower surfaces from a foliage in a wood of poplars. Because fall is not only a matter of death leaves and grey colours…


Da qualche parte nel Friuli-Venezia Giulia. Un fiore giallo spunta dal fogliame in un bosco di pioppi. Perché l’autunno non è solo una questione di foglie morte e colori grigi…

 

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
The Municipal Building in Piazza Unità d’Italia in Trieste

Trieste (Italy). I have already written in my previous post about the Central European soul of Trieste, and how it perfectly coexists with the Mediterranean one. Here is a clear example!

This photo has been taken in Piazza Unità d’Italia, one of the most suggestive squares I have ever seen, and which recaps very well the coexistence between these different souls of Trieste. Standing at the center of the square, in front of the Municipal Building’s facade, it’s impossible not being amazed by the majestic and imposing architectural styles, which bring the mind to buildings in Vienna or Budapest. These buildings – not only the Municipal one, but also the close Palazzo del Governo photographed here – make feel all their presence and austerity to people, as if they want to remind when Trieste was the Austro-Hungarian Empire’s south outlet and the main maritime emporium of the Mediterranean region.

Yet, an observer turning over and looking behind his shoulders will see that this square has a side which is completely free. It’s the sea…

I had the privilege of visiting another square, as beautiful as this one, characterised by an empty side on the sea that enhances the magic: I’m talking about Praça do Comercio in Lisbon. Those who have visited both Piazza Unità d’Italia in Trieste and Praça do Comercio in Lisbon will take very short time to connect these two places (although the second one is more exactly on a river – the Tejo – in its last part before flowing into the sea). Both of them are conceptually and architectonically very beautiful, but are also characterised by an incredible light.

The light that few cities – and Trieste is among them – have, and that make photography something able to give unique emotions.


Trieste. Ho già parlato in questo mio post precedente dell’anima Mitteleuropea di Trieste e di come questa conviva perfettamente con quella Mediterranea. Ecco un bellissimo esempio!

Questa foto è stata scattata in Piazza Unità d’Italia, una delle piazze più suggestive che abbia mai visitato e che sintetizza benissimo questa coesistenza tra le anime diverse di Trieste. Ponendosi al centro, davanti alla facciata del Municipio, è impossibile non restare affascinati dai maestosi e imponenti stili architettonici che rimandano agli edifici di Vienna o di Budapest. I palazzi – non solo questo del Municipio, in foto; ma anche il vicino Palazzo del Governo – fanno sentire tutta la loro presenza, la loro austerità, quasi a ricordare quando Trieste era lo sbocco a sud del potente Impero Austro-Ungarico e il principale emporio marittimo del Mediterraneo.

Eppure, basta che chi osserva si giri e guardi dietro le proprie spalle per vedere che la piazza ha un lato completamente vuoto. E’ il mare…

Ho avuto la fortuna di vedere un’altra piazza altrettanto bella e famosa, caratterizzata da un’apertura sul mare che ne esalta la magia: è Praça do Comercio a Lisbona. Chi conosce sia Piazza Unità d’Italia a Trieste che Praça do Comercio a Lisbona ci mette poco a collegarle (sebbene la seconda sia più propriamente su un fiume – il Tejo – nel suo ultimo tratto prima di incontrare il mare). Entrambe non sono solo concettualmente e architettonicamente bellissime, ma sono anche caratterizzate da una luce incredibile.

Quella luce che poche città – e Trieste è una di queste – hanno, e che rende la fotografia un qualcosa in grado di dare soddisfazioni uniche.

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
The Illuminated Facade of Villa Manin

Codroipo (Italy). I took the same photo one year ago (here) and I admit that every time I pass in front of Villa Manin at Passariano di Codroipo, I feel the instinct of stopping and photographing it – especially by night.


Codroipo (Udine). Avevo già scattato questa foto l’anno sorso (eccola qui) e devo dire che ogni volta che passo davanti alla Villa Manin di Passariano di Codroipo, mi viene sempre voglia di fermarmi e di fotografarla – soprattutto di notte.

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
The Exedra of Villa Manin

Passariano di Codroipo (Italy). I have photographed several times Villa Manin, an architectural masterpiece of the eighteenth century and today location for many important exhibitions. But I have always photographed its facade, both by day and by night, behind the big gate that closes the entrance. But some days ago, aided by a fantastic autumn sunset, I thought to turn the back to the main part of the building and to photograph the impressive exedra: a sequence of arcs and columns that seems hugging all those admiring it.


Passariano di Codroipo (Udine). Ho fotografato diverse volte la bellissima Villa Manin, gioiello di architettura del ‘700 e oggi sede di importanti mostre. Ma ne ho sempre fotografato la facciata, sia di giorno che di notte, dietro l’enorme cancello che ne delimita l’ingresso. Ma alcuni giorni fa, complice anche un meraviglioso tramonto autunnale, ho pensato di dare le spalle al corpo principale della villa e di fotografarne l’imponente esedra: una sequenza di archi e colonne che sembra abbracciare tutti quelli che la ammirano.

1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Soli di Notte: Joan Miró Exhibition at Villa Manin – Italy

Passariano di Codroipo (Udine / Italy). I’m back from an interesting exhibition about Joan Miró, hosted at the prestigious Villa Manin (more or less one hour from Venice, one hour and half from Ljubljana, and 3 and half hours from Milan and Salzburg). In these situations, it’s very unlikely that I photograph some paintings, since I found this action totally useless. What can be the reason behind photographing a painting at an exhibition? If it is to save a memory of the visit, I can photograph something else, something of more personal and intriguing; if it is because in a following moment I want to analyse in detail the painting I’m photographing, I’m sure I can find much better and more detailed images on the web; if it is to show-off that “Hey, I   w a s   t h e r e ! ! !”, it’s obviously pretty stupid.

However – and here’s the reason of this post – walking at an exhibition I enjoy photographing the ambient around me and directing my lens towards some large rooms or trying to capture people’s behavior.

One of the main rooms at Joan Miró’s exhibition is the one photographed here: it reproduces – using original tools and instruments – part of the artist’s studio. Watched from the balcony (the exhibition is on two floors) I found the view of this room very interesting and worthy of being photographed: I liked the soft light, and I felt like I was really there, in his studio at Palma de Maiorca, watching his table immediately after he completed one of his paintings and left his instruments on the table.

It was just a feeling: but isn’t it great using photography to capture a feeling?

0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts