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Leica 50mm f/2.0 Summicron M

On The Train (Ferrovia Cumana Montesanto – Pozzuoli)

Naples (Italy). I love trains, I love catching and photographing them. From inside, windows are screen on the external world. From outside, they are slices of daily life.I like watching people on a train: I imagine their stories and their everyday routine made of commuting and waits. There are many photographic projects – some of them truly amazing – developed around a trip on a train: mine here above is just a photograph, taken several weeks ago at the Pozzuoli station (in the Naples province) just as I got off the Cumana line from Montesanto. Yet, still today I like watching it, observing people and trying to imagine for each of them, something about their own life.


Napoli. Mi piacciono i treni, mi piace prenderli e fotografarli. Da dentro, i finestrini sono schermi sul mondo esterno. Da fuori, sono spaccati di vita quotidiana. Mi piace guardare le persone sui treni: immagino le loro storie e la loro quotidianità fatta di pendolarismo e di attese. Ci sono innumerevoli progetti fotografici – alcuni davvero bellissimi – sviluppati attorno al tema del viaggio in treno: la mia è giusto una foto, scattata diverse settimane fa alla stazione di Pozzuoli (in provincia di Napoli) appena sceso dalla linea Cumana proveniente da Montesanto. Eppure ancora oggi mi piace guardarla, osservandone le persone e provando a immaginare per ciascuna di loro qualcosa sulla propria vita.

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Something I Learned From Two Twin Pine Trees On A Rock

Ortisei (Italy). For some years, I have been spending the end of August on the mountains in Italy: it’s a great way to rest before going back to work, oxygenating my body and my soul with clean air and marvelous hikes – some of them even very long. The place I prefer is the Val Gardena (Gardena Valley in English; Gröden in German) which, in my opinion, offers the most beautiful landscapes, also thanks to its majestic Dolomites. And this is the same feeling I have every time I walk along this trail photographed here above…

I know pretty well this trail, and I love it very much: it goes from the base of Sassopiatto mountain toward the Mount Seura, above the Mount Pana and Santa Cristina. My personal passion for this hike does not stay only in the marvelous view over the Odle peaks (in the background, it’s the Dolomites range between the Funes Valley and the Gardena Valley itself) from which the “Natural Park Puez-Odle” is named after; but also because in its final part – every time I pass from here – I can see this interesting detail in front of me, and I regularly stand some minutes observing it: two pine trees were born and grew up together, close each other, on the top of a little rock most probably fallen down from the near Sassolungo Mountain (on whose slopes the trail starts). However, it’s possible to see how one of the two survived, growing straight and flourishing, whereas the second one – less lucky – has withered.

In this scene it is clear and express the law of nature, which decides who should survive and those who succumb. Read differently, it is possible to get the spirit of sacrifice of the weakest, that leaves the field to let the strongest and most prepared continue to live. It’s a very sad scene in my opinion, but it is very poetic too, and full of brotherly affection. And I like to note that together with the flourishing pine tree – the one that year after year grows up well straight – there’s the one that couldn’t survive, with its wither trunk and without leaves, almost representing a monument in memory of its sacrifice.

Nature teaches us always many things; and it’s a duty to observe it with this spirit – I think.


Ortisei (Italia). Da alcuni anni verso la fine di Agosto scelgo di trascorrere alcuni giorni in montagna in Italia: è un eccellente modo per riposarmi prima di tornare a lavorare, ossigenando corpo e spirito con aria buona e stupende camminate – alcune anche molto lunghe. Il posto che preferisco è la Val Gardena (generalmente Ortisei) che a mio avviso offre i panorami più belli grazie anche alle sue imponenti Dolomiti. Ed è così che mi capita ogni volta di trovarmi a passare lungo questo sentiero…

Si tratta di un percorso che conosco bene e che amo molto: è il sentiero che dalla base del Sasso Piatto si dirige verso il Monte Seura, sopra il Monte Pana e Santa Cristina. La mia personale passione per questa camminata non sta non solo nella meravigliosa vista sul Gruppo delle Odle (nello sfondo), il massiccio delle Dolomiti situato tra la Val di Funes e la Val Gardena da cui il nome del Parco Naturale Puez-Odle; ma anche perchè nel suo ultimo tratto – ogni volta che passo di qui – mi offre questo interessante particolare, che regolarmente mi fermo a contemplare: due alberi di pino sono infatti nati e cresciuti vicini, l’uno accanto all’altro, su un piccolo masso che con tutta probabilità si è staccato dall’adiacente Sassolungo (alle cui pendici passa il sentiero). Tuttavia, è possibile notare come uno sia sopravvissuto crescendo dritto e rigoglioso, mentre l’altro – meno fortunato – purtroppo non ce l’ha fatta ed è seccato.

In questa scena è chiara ed esplicita la legge della natura, che decide chi deve sopravvivere e chi soccombere. Letta in maniera diversa, è anche possibile vederci lo spirito di sacrificio del più debole, che lasciando il campo fa continuare a vivere chi è più forte e preparato di lui. È una scena a mio avviso molto triste, ma anche piena di poesia e di fraterna tenerezza. E mi piace vedere che assieme al pino rigoglioso, che cresce anno dopo anno, ci sia anche quello che non ce l’ha fatta, con il suo tronco secco e senza foglie, quasi a rappresentare un monumento funebre in memoria del suo sacrificio.

La natura ci insegna sempre molte cose, ed è un dovere osservarla con questo spirito.

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Le Marché de Noël (The Christmas Market) de La Défense (Paris)

Paris (France). The Christmas Market at La Défense (Marché de Noël de la Défense) is one of the largest of the Ile the France, with an extension of 12,000 square meters and more than 350 chalets.

The Marché de Noël de la Défense will remain open until the 27th of December 2016. I photographed it some days ago through a window from the EDF Tower.


Parigi. Il Mercato di Natale de La Défense (Marché de Noël de la Défense) è uno dei più grandi della regione attorno a Parigi, con 12,000 metri quadri di superficie e oltre 350 chalets.

Il Mercato di Natale de La Défense rimarrà aperto fino al 27 Dicembre 2016. L’ho fotografato alcuni giorni fa attraverso una finestra dalla Torre EDF.

 

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Climbing Up to the Castle (Salita al Castello di Udine)

Udine (Italy). Giovanni Boccaccio mentions Udine and the Friuli region in the 10th Day’s “Fifth Novel” of his most famous masterpiece Decameron written in 1350.

“In Friuli, a country, though cold, glad with goodly mountains and store of rivers and clear springs, is a city called Udine…”

The feelings I have when I walk around Udine are those of a very pleasant city with high life quality, characterized by a typical medieval urban tissue perfectly integrated with stylish shops, cozy cafes and beautiful bookstores.

I love so much visiting Udine and photographing its glimpses. This one in the image is the colonnade along the steep way to the Castle, captured some days ago at sunset.


Udine. Giovanni Boccaccio menziona Udine e il Friuli nella “Novella Quinta” della decima giornata del suo celebre Decameron, scritto intorno al 1350:

“In Frioli, paese, quantunque freddo, lieto di belle montagne, di più fiumi e di chiare fontane, è una terra chiamata Udine…”

Le sensazioni che si hanno passeggiando per Udine sono quelle di una cittadina assai piacevole con una alta qualità della vita, caratterizzata da un’impronta urbanistica tipicamente medievale che si concilia perfettamente con negozi eleganti, caffè ospitali e belle librerie.

Mi piace molto visitare Udine e fotografarne alcuni suoi scorci. Questo nella foto è il colonnato che accompagna la ripida salita al Castello, in uno scatto fatto giorni fa al tramonto.

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Landscape of Milan At Take Off From Linate Airport

Milan (Italy). This activity of photographing Milan at take off from Linate city airport – I must say – is going to entertain me a lot. Indeed, Linate is in my opinion one of the airports that offers the most spectacular take-offs, since after having left the runaway, the planes (at least those directed to North) usually turn toward the Alps flying over the city and therefore offering a very interesting view. In this regard, my suggestion is booking a window seat at the left of the plane (letter “A”) since the city’s landscape is mostly at that side.

Some mornings ago, while I was flying to Paris Orly (ORY) from Linate (LIN), the air was so clean that the view was reaching the Alps and I could even see their peaks with still a bit of snow. Since at take-off there was already enough light (AZ 350 flight at 8:55 AM) I decided to develop the photo in black and white. For the occasion, I used a 50 mm Summilux lens, also because the composition – with a thick window in between, “not very ASPH” – in these situations is not always very easy.

By the way, if Linate is an amazing airport for taking off, I think is worth mentioning Venice Marco Polo (VCE) as probably the most beautiful airport for landing! In this case, the best seats are the window ones at the right side (letter “F” for short and medium-haul flights).


Milano. Questa cosa di fotografare Milano mentre sto decollando dall’aeroporto cittadino di Linate devo ammettere che sta iniziando a divertirmi parecchio. Del resto, questo è a mio avviso uno degli aeroporti che offre i decolli più spettacolari, dal momento che dopo aver staccato dalla pista, gli aerei (almeno quelli verso nord) sono soliti virare verso le Alpi e passare sopra la città offrendo uno spettacolo molto interessante. A tal proposito, il mio consiglio è quello di prendere un posto finestrino a sinistra (“A”) dal momento che la città si sviluppa in buona parte da quel lato.

L’altra mattina, mentre andavo a Parigi, la visuale arrivava fino alle Alpi, tanto da poterne vedere le cime con ancora un po’ di neve. Dal momento che al decollo c’era già abbastanza luce (volo AZ350 alle 8:55 del mattino) ho deciso di convertire la foto in bianco e nero. Per l’occasione ho utilizzato un obbiettivo 50 mm Summilux, anche perchè la composizione – con un finestrino di mezzo – in questi casi non è sempre facilissima.

Per inciso, se Linate è un bellissimo aeroporto da cui decollare, credo valga la pena ricordare che Venezia Marco Polo (VCE) è forse il più bell’aeroporto in cui atterrare! In questo caso il posto migliore è il finestrino lato destro (lettera “F” per gli aerei a corto e medio raggio).

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Cena Con Me

Milan (Italy). Imagine… thousands of people attending a dinner without knowing anything – really anything, including the location – since few hours before the scheduled time. Only few rules, being the most important one on the dress code.

White!

Yes, this is the spirit of Cena Con Me, an event I already photographed a couple of years ago, but that every time is a surprise. The organizers create the event on Facebook and collects the requests. Then, it communicates the location (in Milan) 5 hours before the time. Since that moment, people start collecting all the items prepared in the past weeks and gather to the selected place.

It happens therefore that a pacific place suddenly becomes a mess: a “white wave” made of people, tables, chairs, plates, glasses, balloons, candle holders, flowers, accessorizes… everything is rigorously white.

Beyond the color, there are few more basic rules: respecting the location leaving the place as it was before the event – therefore carrying away any sort of garbage; and closing the event at midnight.

Under the tag “Cena Con Me 2017” I’m posting some photos of the event. The location is Piazzale Giulio Cesare, the heart of City Life, a very interesting new development, with the amazing skyscrapers of Zaha Hadid and Arata Isozaki in the background.


Milano. Immagina… migliaia di persone che partecipano a una cena senza sapere niente – ma veramente niente, compresa la location – fino a poche ore prima dell’orario programmato. Solo poche regole, tra cui la più importante riguarda l’abbigliamento.

Bianco!

Si, questo è lo spirito di Cena Con Me, un evento che ho già fotografato in passato un paio di anni fa, ma che ogni volta è una sorpresa. Gli organizzatori creano l’evento su Facebook e raccolgono le richieste di partecipazione. Successivamente, comunicano il luogo di svolgimento (a Milano) 5 ore prima l’orario programmato. Da quel momento, la gente inizia a prendere tutte le cose preparate nelle settimane precedenti e a ritrovarsi presso il luogo stabilito.

Succede quindi che una piazza tranquilla diventi improvvisamente un caos: una “onda bianca” fatta di persone, tavoli, sedie, piatti, bicchieri, palloncini, candelabri, fiori, accessori… tutto è rigorosamente bianco.

Oltre al colore, ci sono poche regole di base: rispettare la location lasciando il posto come lo si è trovato prima dell’evento – quindi portando via ogni tipo di rifiuto; e chiudere l’evento a mezzanotte.

Con il tag “Cena Con Me 2017” posto alcune foto dell’evento. La location scelta quest’anno era Piazzale Giulio Cesare, nel cuore di City Life, un nuovo sviluppo urbano molto interessante, con sullo sfondo i bellissimi grattacieli disegnati da Zaha Hadid e da Arata Isozaki.

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Long Time No See (Roofs of Florence)

Florence (Italy). Long time no see, Florence: I have been quite busy, but I still love you don’t worry. Long time no see, my dear camera: if I have not been bringing you with me for long time, it’s because there was nothing to photograph. Long time no see, photographingaround.me: I guess you are disappointed because I’m not updating you anymore – at least not enough – but I had other thoughts in my head.

Well, now I’m back!


Firenze. Tanto tempo che non ci vediamo, FIrenze: sono stato piuttosto impegnato negli ultimi tempi, ma ti amo ancora – non preoccuparti. Tanto tempo che non ci vediamo, cara macchina fotografica: ma se non ti ho portata con me per tutto questo tempo, è perchè sapevo che non ci sarebbe stato nulla da fotografare. Tanto tempo che non ci vediamo, photographingaround.me: immagino tu sia deluso perchè non ti sto più aggiornando – almeno, non abbastanza – ma ho avuto altri pensieri per la testa.

Bene, sono tornato!

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Landscape of Capri at Sunset (Far From the Madding Crowd)

Island of Capri (Italy). I have very little time to write my thoughts unfortunately, as I’m overwhelmed by things to do… But I wanted to “shake” a bit my blog’s homepage sharing this photo taken few days ago during a short but fantastic weekend with some friends. I’m not sure this image is able to transmit the sense of peace, calm and tranquility that I was feeling watching this landscape – it would be a fantastic accomplishment!

It was at sunset: after a very hot day, a fresh breeze was blowing from the sea. Whereas the famous “Piazzetta” (a symbolic – albeit a bit overrated – place, where people meet each other to chat, drink an aperitif, or simply to “show off”) was crawling with vacationers and daily tourists, and I was enjoying the end of the day from a very exclusive observatory – a private terrace looking out the entire town. I was so totally seduced by this scene, that I had to force myself to take my Leica  and capture this photo! (poor me… ok, now I’m a bit exaggerating!).

I have a conflicting relationship with fashionable places such as Capri (just to mention the one where I was the last weekend). For some reasons I hate them: very honestly, all those people showing off, taking selfies and posting their face on social medias just to raise some “likes” are totally incomprehensible to me. But on the other side, I must admit that I love them: they offer great sources of inspiration for capturing photos, and – as it is in this case – having the possibility to escape from the mad crowd and to relax observing the landscape from an amazing terrace makes me feel a very lucky person.

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Venice by Night

Venice (Italy). Since after my previous post I have been requested to indicate where is the mentioned Fondaco dei Tedeschi, I utilize this new image of Venice – this time captured by night. So, watching the Rialto Bridge, the Fondaco is the building on the left, with tall arches (at the ground floor) before the bridge and a banner on the facade.

I must say that Venice by night is – if possible – even more magic than by day: the city gets calm, the mass of tourists begins flowing away and the atmosphere changes completely. There are few illuminated canals and buildings’ facades, (this part of the Gran Canal is one of the few) and especially in winter, alleys and squares become dark and mysterious. There are some figures saying that Venice hosts 100,000 people by day and less than 5,000 people by night: some of them fill the local bars (bacaro, in Venetian) for a drink (the typical spritz) or for eating something; but those who want to experience the true magic essence of Venice, a night walk – better if in winter, with the fog – is truly an unforgettable experience.


Venezia. Poichè a seguito del mio post precedente mi è stato chiesto di indicare dove si trova il Fondaco dei Tedeschi, utilizzo questa nuova foto di Venezia – questa volta scattata di notte. Ebbene, guardando il Ponte di Rialto, il Fondaco è il palazzo a sinistra prima del ponte, con archi alti al piano terra e uno striscione sulla facciata.

Devo dire che Venezia di notte è se possibile ancora più magica: la città si calma, la massa di turisti inizia ad andarsene e l’atmosfera cambia completamente. Sono pochi i canali e i palazzi illuminati (questo tratto del Canal Grande a Rialto è uno dei pochi), e soprattutto di inverno calli, campi e campielli nella loro oscurità diventano deserti e misteriosi. Ci sono stime che dicono che a Venezia di giorno ci sono 100,000 persone, mentre di notte non arriva a 5,000: alcuni di questi affollano i vari bacari dove bere uno spritz e mangiare qualcosa; ma per chi vuole vivere la vera magia di questa città, una passeggiata notturna, meglio se d’inverno con la nebbia, è davvero un’esperienza irripetibile.

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How to Reuse an Old Book | Fuorisalone @ Milano Design Week 2017

Milan (Italy). Here we are again: one year has passed, and Milan is again the place to be for architects, interior designers, bloggers, design lovers and simple curious – like me. Well, this year I’m a bit beyond the pure curiosity, since I’m completing the renovation of my apartment and I feel myself much more involved than the past year. But this is a personal stuff, and I guess it won’t interest anyone.

The Fuorisalone is the “unplugged” face of the Milan Design Week (the official name is “Salone Internazionale del Mobile”), and it’s a set of events taking places in different parts of Milan, including some prestigious and hidden locations. The list counts almost 1,500 events, scattered all around Milan downtown: Brera, Isola, Università Statale, 5 Vie, Lambrate and Tortona are the most popular and dense of events locations, but more or less every part of the city has something to offer.

Under the tag Fuorisalone 2017 I’m posting my personal way to watch, visit and photograph the many exhibitions, installations, events and any other thing that can be considered as “design”. If you don’t have enough, you can give a look to past editions’ events here (2016) and here (2015).

Last night I had a short walk around the “5vie” district, and I visited a studio where some books were exposed. Well, they were not properly “traditional books”, but mostly handcrafted sculptures made by books and manuals. A nice idea to reuse an old book and to save it from the perpetual shelf destiny.


Milano. Eccoci di nuovo: un anno è passato, e Milano è nuovamente il posto giusto per architetti, disegnatori di interni, blogger, amanti del design e semplici curiosi – come me. A dire il vero, quest’anno sono un po’ oltre la pura curiosità, dal momento che sto terminando la ristrutturazione del mio appartamento e mi sento molto più coinvolto degli anni passati. Ma questa è una faccenda personale, e immagino non interessi a nessuno.

Il Fuorisalone è il lato “non ufficiale” del Salone Internazionale del Mobile, e offre una serie di eventi in diverse parti di Milano, incluse alcuni luoghi prestigiosi o nascosti. La lista conta quasi 1,500 eventi, sparsi in giro per il centro di Milano: Brera, Isola, l’Università Statale, 5 Vie, Lambrate e Tortona sono tra le zone a più famose e con la più alta densità di eventi, ma più o meno ogni parte della città ha qualcosa da offrire.

Sotto al tag Fuorisalone 2017 posto il mio personale sguardo sulle varie mostre, installazioni, eventi e tutto ciò che può essere considerato “design”. Se non ne avete abbastanza, potete anche guardare le foto degli eventi delle passate edizioni qui (2016) e qui (2015).

La scorsa notte ho fatto una passeggiata in zona “5vie”, e ho visitato uno studio dove c’erano esposti alcuni libri. A dire il vero, non erano propriamente libri in senso tradizionale, ma piuttosto sculture fatte a mano da libri e codici. Una bella idea per riutilizzare vecchi libri e per salvarli dal destino dello scaffale perenne.

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